SN 1987A, una supernova in 3D
Studiando la supernova SN 1987A con lo strumento SINFONI del Very Large Telescope, gli astronomi dell'ESO hanno ottenuto per la prima volta un'immagine tridimensionale che mostra in che modo si è propagato il materiale più interno espulso dalla supernova. I risultati ottenuti sono in accordo con i modelli informatici più recenti e indicano un'esplosione estremamente potente ma chiaramente asimmetrica.
SN 1987A, esplosa 23 anni fa nella Grande Nube di Magellano, è stata la prima supernova visibile a occhio nudo dalla Terra dopo 383 anni (la precedente era stata avvistata nel 1604: conosciuta come la stella di Keplero, esplose nella Via Lattea a circa 20.000 anni luce da noi).
Data la sua relativa vicinanza, SN 1987A si è rivelata una miniera d'oro per gli astrofisici. Osservata e analizzata con ogni tipo di strumento e di tecnica, ha fornito per la prima volta informazioni di inestimabile valore per la conoscenza del meccanismo di esplosione delle supernovae, ancora non del tutto compreso. Tra i risultati scientifici più importanti sono da ricordare:
la rilevazione di neutrini, emessi dal nucleo collassante da cui è scaturita l'esplosione;
la localizzazione su lastre fotografiche d'archivio della stella prima che esplodesse;
la scoperta dei segni di un'esplosione asimmetrica;
la diretta osservazione di elementi radioattivi prodotti durante l'esplosione;
l'osservazione della formazione di polveri nella supernova;
l'individuazione di materiale interstellare e circumstellare.
Grazie ora all'uso della spettrografia a campo integrale, gli astronomi sono riusciti a ottenere per la prima volta una ricostruzione tridimensionale della parte centrale del materiale espulso dalla supernova. Tale ricostruzione ha mostrato che l'esplosione è stata più violenta e veloce in alcune direzioni che in altre, il che ha prodotto una forma irregolare, con alcuni getti di materia allungati e stirati più di altri.
La prima ondata prodotta dall'esplosione ha viaggiato all'incredibile velocità di 100 milioni di km orari, cioè a un decimo della velocità della luce: vale a dire 100.000 volte più veloce di un normale aereo di linea. Persino muovendosi a una simile folle velocità, sono occorsi dieci anni affinché i materiali espulsi raggiungessero un preesistente anello di gas, soffiato via dalla stella morente negli ultimi spasmi che precedettero l'esplosione finale. Le nuove immagini dimostrano anche che un'altra ondata di materia, calda a causa di elementi radioattivi creati nel corso dell'esplosione, sta viaggiando a una velocità dieci volte inferiore rispetto all'ondata precedente.
I risultati scientifici della ricerca appaiono in uno studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics. L'autrice principale, Karina Kjær della Queen’s University di Belfast, spiega:
Abbiamo determinato la velocità di distribuzione dei materiali più interni espulsi dalla Supernova 1987A. Come si arrivi all'esplosione di una supernova non è ancora del tutto chiaro, tuttavia le modalità dell'esplosione rimangono impresse sul materiale interno. Possiamo vedere che questo materiale non è stato espulso simmetricamente in tutte le direzioni, ma sembra avere avuto, invece, una direzione preferenziale. Peraltro, si tratta di una direzione differente da quella che ci aspettavamo in base alla posizione dell'anello.
Tale comportamento asimmetrico era stato predetto da alcuni dei più recenti modelli di supernovae elaborati al computer, dai quali era emerso che durante l'esplosione si verificano instabilità su larga scala. Pertanto, le nuove osservazioni rappresentano una prima conferma diretta di tali modelli.
L'animazione dell'ESO mostra uno zoom progressivo sulla regione della Grande Nube di Magellano che contiene la supernova SN 1987A. La parte conclusiva del video mostra una rappresentazione artistica della struttura tridimensionale dei getti di materia espulsi dalla supernova. Cortesia: ESO
Riferimenti
Seeing a Stellar Explosion in 3D
Astronomers using ESO's Very Large Telescope have for the first time obtained a three-dimensional view of the distribution of the innermost material expelled by a recently exploded star. The ...
The 3-D structure of SN 1987A's inner ejecta | A&A
A&A 517, A51 (2010) The 3-D structure of SN 1987A's inner ejecta 1 Astrophysics Research Centre, Physics Building, Queen's University Belfast, County Antrim, BT7 1NN, UK e-mail: k.kjaer@qub.ac.uk 2
SN 1987A - Wikipedia, the free encyclopedia
SN 1987A was a supernova in the outskirts of the Tarantula Nebula in the Large Magellanic Cloud, a nearby dwarf galaxy. It occurred approximately 51.4 kiloparsecs from Earth, approximately 168,000 ...
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Kepler's Supernova - Wikipedia, the free encyclopedia
Supernova 1604, also known as Kepler's Supernova, Kepler's Nova or Kepler's Star, was a supernova that occurred in the Milky Way, in the constellation Ophiuchus. It is the most recent supernova to ...
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An integral field spectrograph or a spectrograph equipped with an integral field unit ( IFU) is an optical instrument combining spectrographic and imaging capabilities, used to obtain spatially ...
Tag: grande nube di magellano, SN 1987A, supernovae, articoli













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