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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

M33, il Triangolo delle meraviglie

04 Apr 2009 03:39 PM – Michele Diodati

Uno dei nostri vicini galattici mostra la sua grandiosa bellezza in una nuova immagine prodotta dal telescopio spaziale Spitzer della NASA. M33, nota anche come la galassia Triangolo, è uno dei membri di quello che è conosciuto come il Gruppo Locale di galassie. Questo gruppo, di cui fa parte anche la Via Lattea, percorre l’universo come un tutto unitario, grazie ai vincoli gravitazionali che legano le galassie da cui è composto. Tra queste, M33 è una delle poche galassie che si sta muovendo verso la Via Lattea, a dispetto del fatto che lo spazio stesso si sta espandendo, causando l’allontanamento reciproco della maggior parte delle galassie nell’universo.

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La galassia M33 ripresa dal telescopio spaziale a infrarossi Spitzer della NASA. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

La galassia M33 ripresa dal telescopio spaziale a infrarossi Spitzer della NASA. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

Osservata dall’occhio a infrarossi di Spitzer, questa elegante galassia a spirale si illumina di colori e dettagli. Le stelle appaiono come gemme blu scintillanti (numerose delle quali sono in realtà stelle in primo piano, appartenenti alla nostra galassia), mentre polveri ricche di molecole organiche emanano bagliori verdi. Le aree diffuse che brillano di rosso-arancio indicano regioni di formazione stellare, mentre le macchioline rosse che chiazzano la zona esterna ai bracci a spirale sono con ogni probabilità distanti galassie di sfondo.

Questa nuova immagine non è soltanto bella, ma anche interessante dal punto di vista scientifico: mostra che M33 è sorprendentemente ampia, più grande di quanto il suo aspetto nella luce visibile suggerisca. Con la sua capacità di individuare polveri fredde e oscure, Spitzer può vedere le emissioni provenienti da materiale che non appare nelle immagini di M33 acquisite nelle frequenze del visibile. Il meccanismo esatto in virtù del quale questo materiale freddo è spinto verso l’esterno della galassia è tuttora un mistero; si pensa, tuttavia, che ne siano responsabili i venti stellari provenienti da stelle giganti o da supernovae.

M33 si trova a circa 2,9 milioni di anni luce di distanza da noi, nella Costellazione del Triangolo. L’immagine qui presentata è una composizione di tre colori, che assembla le osservazioni nell’infrarosso di due strumenti di Spitzer. Il blu è usato per rendere la radiazione infrarossa a 3,6 e 4,5 micron, mentre il verde quella a 8 micron, il tutto catturato con lo strumento IRAC (infrared array camera). Il rosso, invece, è radiazione a 24 micron, registrata dal MIPS (Multiband Imaging Photometer for Spitzer).

Dettaglio ricavato dalla vista totale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

Dettaglio ricavato dalla vista totale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

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La regione centrale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

La regione centrale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

Dettaglio ricavato dalla vista totale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

Dettaglio ricavato dalla vista totale di M33. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Ariz.

Tag: M33, galassie a spirale, telescopio spaziale spitzer, infrarosso, articoli, gallerie

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