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Un diario di cose celesti

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Il sistema binario Theta 1 Orionis C, cuore risplendente della Nebulosa di Orione

03 Apr 2009 12:46 PM – Michele Diodati

Le quattro stelle del Trapezio in Orione, fotografate da Hubble nel 1995. Cortesia: NASA, C.R. O'Dell e S.K. Wong (Rice University)

Le quattro stelle del Trapezio in Orione, fotografate da Hubble nel 1995. Cortesia: NASA, C.R. O'Dell e S.K. Wong (Rice University)

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Un gruppo di astronomi, guidato da Stefan Kraus e Gerd Weigelt del Max-Planck-Institute for Radio Astronomy (MPIfR) di Bonn, ha usato il Very Large telescope Interferometer (VLTI) dell’ESO per ottenere l’immagine più nitida di sempre della giovane stella doppia Theta 1 Ori C, nell’Ammasso del Trapezio in Orione. Si tratta della stella più massiccia all’interno di quella che è la regione di formazione di stelle di grande massa a noi più vicina.

Il VLTI (Very Large Telescope Interferometer) mette ora a disposizione degli astronomi europei la possibilità di ottenere immagini ad altissima risoluzione, ricavate da dati interferometrici nell’infrarosso. Grazie a questa tecnica e a strumenti dedicati come AMBER, che combina le immagini acquisite da più telescopi nel vicino infrarosso, è stato possibile osservare la giovane e massiccia Theta 1 Ori C con un livello di dettaglio senza precedenti.

Theta 1 Ori C è la stella più luminosa della regione di formazione stellare di Orione. L’intensa radiazione emessa da questa stella sta ionizzando l’intera nebulosa. Con il suo forte vento stellare, Theta 1 Ori C scolpisce anche i famosi proplidi (proplyds) di Orione, stelle in formazione ancora circondate dai loro dischi protoplanetari.

Il gruppo di ricerca di Kraus e Weigelt ha inoltre scoperto che molto vicino a Theta 1 Ori C orbita una stella compagna. «L’interferometria VLTI con lo strumento AMBER ci ha consentito, per la prima volta, di ottenere un’immagine di questo sistema con la spettacolare risoluzione angolare di soli 2 milliarcosecondi», afferma Stefan Kraus. «Il che corrisponde al potere risolutivo di un telescopio spaziale con uno specchio del diametro di 130 metri». L’immagine del VLTI rivela che nel Marzo 2008 la distanza angolare tra le due stelle era all'incirca di soli 20 milli-arcosecondi.

L’insieme delle misurazioni mostra che le due stelle, entrambe massicce, si trovano su un’orbita molto eccentrica con un periodo di 11 anni. Usando la terza legge di Keplero, è stata derivata la massa di ciascuna delle due stelle, che è risultata essere di 38 e 9 masse solari. Per di più, le misurazioni hanno consentito la determinazione trigonometrica della distanza di Theta 1 Ori C e, di conseguenza, del centro esatto della regione di formazione stellare di Orione.

La distanza risultante di 1350 anni luce è in eccellente accordo con il lavoro di un altro gruppo di ricerca, guidato da Karl Menten, sempre del MPIfR, che ha misurato le parallassi trigonometriche dell’emissione radio non termica delle stelle della Nebulosa di Orione, usando il Very Long Baseline Array.

Montaggio che mostra per successivi livelli di zoom la posizione e la struttura del sistema binario di Theta 1 Ori C. Il calcolo dell'orbita della compagna binaria ha richiesto 11 anni di accurate misurazioni. Cortesia: ESO/S.Kraus et al., M.McCaughrean et al. (AIP)

Montaggio che mostra per successivi livelli di zoom la posizione e la struttura del sistema binario di Theta 1 Ori C. Il calcolo dell'orbita della compagna binaria ha richiesto 11 anni di accurate misurazioni. Cortesia: ESO/S.Kraus et al., M.McCaughrean et al. (AIP)

La ricostruzione dell'orbita della compagna binaria di Theta 1 Ori C, basata su una serie di rilevazioni successive della sua posizione, ottenute con l'interferometria e raggiungendo la risoluzione angolare di 2 milliarcosecondi. Cortesia: ESO/S.Kraus et al., M.McCaughrean et al. (AIP)

La ricostruzione dell'orbita della compagna binaria di Theta 1 Ori C, basata su una serie di rilevazioni successive della sua posizione, ottenute con l'interferometria e raggiungendo la risoluzione angolare di 2 milliarcosecondi. Cortesia: ESO/S.Kraus et al., M.McCaughrean et al. (AIP)

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Tag: VLTI, VLBA, interferometria, Theta 1 Ori C, m42, sistemi binari, ammasso del Trapezio, articoli

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