La Piccola Macchia Rossa di Giove
La Piccola Macchia Rossa visibile nell'atmosfera gioviana. In questa immagine sono combinati i dati provenienti dalla WFPC2 di Hubble con immagini ad alta risoluzione acquisite il 27 febbraio 2007 dallo strumento LORRI (<i>Long Range Reconnaissance Imager</i>) della sonda New Horizons, che si trovava all’epoca alla distanza di 3 milioni di chilometri da Giove. I più piccoli dettagli visibili misurano 15 km. Cortesia: NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute
L’oggetto al centro dell’immagine è la cosiddetta Piccola Macchia Rossa (dall'inglese "Little Red Spot", abbreviato in LRS), la seconda tempesta per grandezza visibile nell’atmosfera di Giove. La LRS ha un diametro pari a circa il 70% delle dimensioni della Terra e ha cominciato a diventare rossastra a partire dalla fine del 2005. Non è noto il motivo del progressivo arrossamento. Gli scienziati ipotizzano che sia dovuto all’aumento della forza della tempesta, i cui venti hanno per così dire dragato materiali ricchi di zolfo, prelevandoli da strati più interni del pianeta e sparandoli nell’alta atmosfera, dove le goccioline sulfuree si fondono con le nubi di ammoniaca, colorandole di rosso.
La Piccola Macchia Rossa è un violento anticiclone, cioè una zona di alta pressione i cui venti spirano in senso antiorario. La velocità di picco dei venti è stata calcolata in 620 km/h: circa due e volte e mezzo quella dei più devastanti venti terrestri.
Original Caption Released with Image: This amazing color portrait of Jupiter's "Little Red Spot" (LRS) combines high-resolution images from the New Horizons Long Range Reconnaissance Imager (LORRI)













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