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Un diario di cose celesti

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IC 3418, una galassia con una coda trapunta di stelle

20 Jun 2010 05:20 PM – Michele Diodati

Il telescopio spaziale a ultravioletti della NASA Galaxy Evolution Explorer (GALEX) ha scoperto che c’è una galassia adornata da una coda tutta luccicante, fatta di nodi brillanti contenenti nuove stelle. La coda, che si formò quando la galassia IC 3418 s'immerse nelle nubi molecolari del vicino ammasso di galassie della Vergine, offre una nuova comprensione dei meccanismi di formazione stellare.

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Nell’immagine composita a sinistra, la coda di IC 3418 è visibile grazie alla sensibilità del telescopio GALEX nella regione dell'ultravioletto (il lontano ultravioletto appare in blu scuro, il vicino ultravioletto in blu chiaro). Nell’immagine a destra, acquisita nell'ambito della Sloan Digital Sky Survey a lunghezze d'onda maggiori, la coda della galassia è invece invisibile. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

Nell’immagine composita a sinistra, la coda di IC 3418 è visibile grazie alla sensibilità del telescopio GALEX nella regione dell'ultravioletto (il lontano ultravioletto appare in blu scuro, il vicino ultravioletto in blu chiaro). Nell’immagine a destra, acquisita nell'ambito della Sloan Digital Sky Survey a lunghezze d'onda maggiori, la coda della galassia è invece invisibile. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

Janice Hester, del California Institute of Technology di Pasadena, autrice principale di uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, ha così descritto l'origine della coda di IC 3418:

Il gas in questa galassia è stato spinto indietro fino a formare una turbolenta scia. Il gas è come sabbia afferrata da un vento impetuoso. Tuttavia, il gas che serve per produrre stelle è di un tipo particolare, più pesante, come la ghiaia rispetto alla sabbia, e non può essere disperso fuori dalla galassia. Le nuove osservazioni del Galaxy Evolution Explorer ci stanno insegnando che questo gas più pesante, in grado di formare stelle, può addensarsi nella scia, verosimilmente in vortici mulinanti.

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Le collisioni tra galassie sono eventi decisamente comuni nell’universo. La nostra Via Lattea si scontrerà con la galassia di Andromeda entro alcuni miliardi di anni. Le galassie si intrecciano, espellendo gas e polveri in ogni direzione. Spesso galassie malridotte rimangono con code di materiale strappato via nel corso di violenti scontri.

Ma la coda di IC 3418 si è formata in modo del tutto differente. IC 3418 non si sta scontrando con un'altra galassia, ma con l’intero ammasso della Vergine, a 54 milioni di anni luce dalla Terra. Questo enorme ammasso, che contiene circa 1500 galassie ed è permeato di gas rovente, sta attirando a sé IC 3418, obbligandola a tuffarsi nei gas dell’ammasso alla velocità di 1000 chilometri al secondo o, il che è lo stesso, di 3,6 milioni di chilometri orari. A questa incredibile velocità, il gas della galassia - poca cosa rispetto a quello disperso nell’ammasso - viene spinto violentemente all’indietro, formando una coda ondeggiante.

Gli astronomi hanno scoperto l'esistenza di questa coda grazie alle osservazioni del telescopio GALEX. Ammassi di giovani stelle massicce screziano la regione: stelle che brillano di luce ultravioletta, nella gamma di lunghezze d'onda alle quali il telescopio spaziale è sensibile. I giovani ammassi stellari sono un chiaro indizio del fatto che un ingrediente cruciale per la formazione stellare – dense nubi di idrogeno molecolare – si formarono nella scia prodotta dal “tuffo” di IC 3418 nell'ammasso della Vergine. Si tratta della prima volta in cui è stata trovata solida evidenza che nubi di idrogeno molecolare possono formarsi anche nell' ambiente violento di una scia galattica eccitata e turbolenta.

Secondo Janice Hester, code galattiche come questa forniscono l’ambiente ideale per isolare i fattori che controllano la formazione stellare:

Queste code sono luoghi unici ed esotici, che ci consentono di studiare l’esatto meccanismo che sta dietro la formazione stellare. Comprendere il modo in cui si formano le stelle è fondamentale per comprendere il ciclo vitale delle galassie e le drammatiche trasformazioni che alcune di esse attraversano. Possiamo inoltre studiare il modo in cui il processo influenza lo sviluppo di pianeti simili al nostro.

IC 3418 con la coda vista da GALEX. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

IC 3418 con la coda vista da GALEX. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

IC 3418 senza coda, come appare nella Sloan Digital Sky Survey. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

IC 3418 senza coda, come appare nella Sloan Digital Sky Survey. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/SDSS

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Riferimenti

Tag: articoli, GALEX, ultravioletto, ammassi di galassie, IC 3418

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