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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

CoRoT-9b, esopianeta gassoso dal clima temperato

19 Jun 2010 10:07 PM – Michele Diodati

Combinando le osservazioni del telescopio spaziale CoRoT con quelle dello spettrografo HARPS dell'ESO, un gruppo di astronomi ha scoperto il primo esopianeta “normale”, con caratteristiche, cioè, non troppo dissimili da quelle dei pianeti del nostro sistema solare. Denominato CoRoT-9b, il pianeta transita regolarmente davanti a una stella simile al Sole per classe spettrale (G3V) e massa (99% di quella solare), situata a circa 1500 anni luce da noi, nella costellazione del Serpente.

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Rappresentazione artistica dell'esopianeta CoRoT-9b, immaginato durante un transito davanti al disco della stella intorno alla quale orbita. Credit: ESO / L. Calçada

Rappresentazione artistica dell'esopianeta CoRoT-9b, immaginato durante un transito davanti al disco della stella intorno alla quale orbita. Credit: ESO / L. Calçada

CoRoT-9b è il primo esopianeta finora scoperto che somigli realmente ai pianeti del nostro sistema solare. Ha le dimensioni di Giove e un’orbita simile a quella di Mercurio. Potrebbe diventare una sorta di stele di Rosetta, nello studio degli esopianeti. Come i giganti gassosi Giove e Saturno, CoRoT-9b è costituito principalmente di idrogeno e di elio. Può contenere, secondo i calcoli, fino a 20 masse terrestri di altri elementi, tra cui acqua e rocce ad alte temperature e pressioni.

Il transito del pianeta davanti alla sua stella avviene ogni 95 giorni, rispetto al nostro punto di osservazione terrestre. Dura circa 8 ore e consente agli astronomi di ricavare una serie di importanti informazioni. Il passaggio di un pianeta davanti a una stella blocca, infatti, parzialmente, sia pure in misura molto piccola, la luce proveniente dalla stella. La misurazione precisa dei cambiamenti di luminosità della stella durante l’eclisse parziale permette di calcolare il diametro del pianeta in transito. Combinando questa misura con il calcolo della velocità radiale della stella, effettuato grazie allo spettrografo HARPS, diventa possibile ricavare anche la massa e, da questa, la densità del pianeta. È la combinazione di tali informazioni che rende CoRoT-9b un ottimo candidato per ulteriori studi: il suo transito è ben misurabile dalla Terra, ma non orbita così vicino alla sua stella da rientrare nella categoria dei cosiddetti Giove caldi (hot Jupiters).

CoRoT-9b offre agli astronomi un’occasione unica per acquisire conoscenze sull’atmosfera di esopianeti con medie e basse temperature superficiali e sulla loro chimica.

Fino ad ora sono stati scoperti più di 400 esopianeti, 70 dei quali attraverso il metodo del transito. Ciò che rende CoRoT-9b speciale è la sua distanza dalla stella intorno alla quale orbita: è circa 10 volte più lontano di qualsiasi altro esopianeta scoperto con tale metodo (circa 0,37 unità astronomiche durante il transito). E, a differenza di tutti gli altri esopianeti colti in transito, questo pianeta ha un clima temperato. Si presume che la temperatura della sua superficie gassosa sia compresa tra i 160 e i -20 gradi Celsius, con minime variazioni tra il giorno e la notte. L’esatto valore dipende dalla possibile presenza di uno strato di nuvole altamente riflettenti.

Il satellite CoRoT (Convection, Rotation and Transits), costruito e gestito dall’agenzia spaziale francese CNES, con il contributo di altre nazioni e dell’ESA, è un telescopio spaziale specificamente progettato per rilevare il transito di esopianeti ed eseguire studi di astrosismologia. CoRoT-9b è stato individuato dopo 145 giorni di osservazioni, durante l’estate del 2008. Osservazioni complementari, compiute con l’ottimo cacciatore di esopianeti HARPS collegato al telescopio da 3,6 metri dell'ESO a La Silla in Cile, ha permesso di confermare che CoRoT-9b è effettivamente un oggetto di natura planetaria e che la sua massa è pari all’80 per cento circa di quella di Giove.

La descrizione della scoperta appare in uno studio pubblicato a marzo 2010 su Nature e intitolato "A transiting giant planet with a temperature between 250K and 430K".

L'eclisse nella curva di luce della stella che indica il transito di CoRoT-9b davanti al suo disco. Cortesia: Nature

L'eclisse nella curva di luce della stella che indica il transito di CoRoT-9b davanti al suo disco. Cortesia: Nature

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I parametri stellari e planetari del sistema CoRoT-9/9b, tratti dallo studio pubblicato su <i>Nature</i> (Vol 464, 18 marzo 2010, doi:10.1038/nature08856)

I parametri stellari e planetari del sistema CoRoT-9/9b, tratti dallo studio pubblicato su <i>Nature</i> (Vol 464, 18 marzo 2010, doi:10.1038/nature08856)

Un'altra rappresentazione artistica di CoRoT-9, con la stella madre vista in lontananza. Cortesia: Instituto de Astrofísica de Canarias

Un'altra rappresentazione artistica di CoRoT-9, con la stella madre vista in lontananza. Cortesia: Instituto de Astrofísica de Canarias

Animazione che simula un transito di CoRoT-9b davanti alla sua stella. Cortesia: ESO/L. Calçada

Rappresentazione artistica del telescopio spaziale CoRoT. Cortesia: CNES / D. Ducros

Rappresentazione artistica del telescopio spaziale CoRoT. Cortesia: CNES / D. Ducros

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Riferimenti

Tag: esopianeti, telescopio spaziale CoRoT, articoli, metodo del transito, velocita radiale

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