Zoom sulle stelle più massicce di R136
L'ammasso R136 nella Grande Nube di Magellano, ripreso nel vicino infrarosso con lo strumento MAD del Very Large Telescope. Cortesia: P. A. Crowther et al., MNRAS 408, 2, 731–751 (2010)
Il riquadro più grande dell'immagine copre una superficie di 12 x 12 arcosecondi, che, alla distanza di 49 kiloparsec a cui è situata la Grande Nube di Magellano, pari a circa 160.000 anni luce, corrisponde a un quadrato di 3 x 3 parsec.
Il riquadro più piccolo, in cui sono visibili e annotate le stelle più massicce dell’ammasso (tra cui R136a1, la stella più massiccia attualmente nota), copre una superficie di appena 1 x 1 parsec. Un parsec corrisponde a 3,261 anni luce, meno della distanza tra il Sole e Proxima Centauri, la stella a noi più vicina.
L’effetto ottico prodotto dall’immagine, nonostante la straordinaria risoluzione raggiunta dallo strumento, fa apparire R136a1 e a2 quasi attaccate. La loro separazione è in effetti minima, pari a circa 0,1 secondi d’arco. Tuttavia, alla distanza di 160.000 anni luce, tale separazione sottende comunque una distanza ragguardevole in termini umani: 5.000 unità astronomiche, cioè cinquemila volte la distanza tra la Terra e il Sole. Si tratta di qualcosa come 750 miliardi di chilometri.
Riferimenti
Crowther, P. A., Schnurr, O., Hirschi, R., Yusof, N., Parker, R. J., Goodwin, S. P. and Kassim, H. A. (2010), The R136 star cluster hosts several stars whose individual masses greatly exceed the ...
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1365-2966.2010.17167.x/abstract
Tag: R136, R136a1, stelle supermassicce, vlt, articoli













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