Viaggio al centro della Via Lattea
In questa straordinaria immagine, costruita a partire da dati acquisiti dal telescopio spaziale Spitzer nel 2008, possiamo ammirare qualcosa che, nelle frequenze della luce visibile, non potrebbe essere visto neppure con il più potente dei telescopi: il centro della Via Lattea. Cortesia: NASA/JPL-Caltech
Le immense distese di polveri e gas che sono interposte tra il nostro sistema solare e il centro della galassia, distante 26.000 anni luce, bloccano pressoché completamente la luce visibile che proviene da quelle lontane stelle. L'unico modo per vedere cosa c'è al di là della coltre oscura è affidarsi all'occhio penetrante di un telescopio a infrarossi, come Spitzer. La luce emessa dal centro galattico nelle lunghezze d'onda dell'ultravioletto e del visibile viene infatti assorbita dalle nubi di gas e polveri frapposte lungo la nostra visuale e riemessa come radiazione infrarossa, a lunghezze d'onda maggiori. I telescopi in grado di percepire tale radiazione possono così fornirci un'immagine dettagliata di ciò che si cela al di là dello schermo.
La foschia bluastra visibile nell'immagine è costituita dalla miriade di stelle che affollano la regione centrale della galassia. I filamenti verdi sono polveri disperse nello spazio interstellare, illuminate dalla luce stellare e costituite da molecole ricche di carbonio chiamate idrocarburi policiclici aromatici. Sulla Terra sono inquinanti prodotti dalla combustione di combustibili fossili e rifiuti urbani e non fanno per niente bene alla salute, ma nello spazio servono come materiali da costruzione per nuove stelle, alla cui formazione contribuiscono mescolandosi con le nubi di gas a cui si trovano frammiste.
Le chiazze giallo-rosse sono regioni di formazione stellare, che emettono bagliore in seguito all'eccitazione degli atomi, riscaldati dalla radiazione emessa da giovani stelle calde. La zona bianca più luminosa al centro dell'immagine è il cuore della galassia, dove le stelle sono così densamente impacchettate che appaiono come un'unica macchia brillante, impossibile da risolvere nelle sue componenti. Proprio lì in mezzo, si nasconde un buco nero supermassiccio, la prova della cui esistenza è l'attrazione gravitazionale che esercita sulle stelle circostanti, costrette a sfrecciare ad altissima velocità su orbite fortemente ellittiche.
La regione mostrata nell'immagine è immensa: si estende orizzontalmente per 2400 anni luce e verticalmente per 1360 anni luce (5,3 x 3 gradi). La maggior parte degli oggetti in essa mostrati sono situati presso il centro galattico, ma quelli visibili nella parte superiore e inferiore sono relativamente più vicini alla Terra.
I diciotto riquadri seguenti, ordinati dall'alto in basso e da sinistra a destra, permettono di apprezzare i dettagli dell'immagine, non visibili nella vista generale ridotta presentata più sopra.
Riferimenti
Spitzer Captures Stellar Coming of Age in Our Galaxy - NASA Spitzer Space Telescope
More than 800,000 snapshots from NASA's Spitzer Space Telescope have been stitched together to create a new "coming of age" portrait of stars in our inner Milky Way galaxy. The image depicts an area
Spitzer Finds Clarity in the Inner Milky Way - NASA Spitzer Space Telescope
More than 800,000 frames from NASA's Spitzer Space Telescope were stitched together to create this infrared portrait of dust and stars radiating in the inner Milky Way. As inhabitants of a flat ...
http://www.spitzer.caltech.edu/images/2680-ssc2008-11a-Spitzer-Finds-Clarity-in-the-Inner-Milky-Way
The brightest white feature at the center of the image is the central star cluster in our galaxy. At a distance of 26,000 light years away from Earth, it is so distant that, to Spitzer's view, most
Spitzer Space Telescope - Wikipedia, the free encyclopedia
The contest led to the telescope being named in honor of Lyman Spitzer, one of the 20th century's great scientists. Though he was not the first to propose the idea of the space telescope ( Hermann ...
Polycyclic aromatic hydrocarbon - Wikipedia, the free encyclopedia
Polycyclic aromatic hydrocarbons ( PAHs), also known as poly-aromatic hydrocarbons or polynuclear aromatic hydrocarbons, are potent atmospheric pollutants that consist of fused aromatic rings and do
http://en.wikipedia.org/wiki/Polycyclic_aromatic_hydrocarbon
Tag: articoli, centro galattico, via lattea, telescopio spaziale spitzer, infrarosso, gallerie































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