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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Un altro giorno infuocato su Gliese 876d

24 Nov 2010 12:51 AM – Michele Diodati

Rappresentazione artistica di Gliese 876d illuminato dalla sua stella (una nana rossa). Nel cielo appare un'ipotetica luna, la cui sottile atmosfera è soffiata via dal vento stellare. Cortesia: Inga Nielsen

Rappresentazione artistica di Gliese 876d illuminato dalla sua stella (una nana rossa). Nel cielo appare un'ipotetica luna, la cui sottile atmosfera è soffiata via dal vento stellare. Cortesia: Inga Nielsen

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Su un pianeta come Gliese 876d, il sorgere del sole (il suo sole) potrebbe essere a dir poco pericoloso. Benché nessuno sappia realmente quali condizioni vi siano su quel pianeta, l'illustrazione rende bene l'idea di ciò che possiamo derivare dai dati conosciuti. Il pianeta è una super-Terra con una massa 6,83 volte maggiore di quella del nostro pianeta. Orbita a soli 3 milioni di chilometri dalla stella madre, una nana rossa distante poco più di 15 anni luce da noi.

La stella, che appartiene alla classe spettrale M4, ha una massa pari a solo un terzo di quella del Sole, un raggio di circa 250.000 km ed emette appena l'1,28% dell'energia irradiata dalla nostra stella. Tuttavia Gliese 876d ruota talmente vicino alla nana rossa, da ricevere 28,6 volte più energia per metro quadrato di quanta ne riceva la Terra dal Sole (39.151 W/m2 contro 1.366). Ciò ne fa sicuramente un luogo torrido e inospitale, con una distribuzione delle temperature dipendente dalla composizione dell'atmosfera, dalla durata del giorno e dall'eccentricità dell'orbita (che sembra essere piuttosto elevata).

Una delle ipotesi scientifiche circa l'origine di Gliese 876d è che il pianeta possa essere il nocciolo duro di un gigante gassoso migrato progressivamente sempre più vicino alla sua stella. Questa potrebbe avergli così strappato, con la potenza delle proprie eruzioni coronali, gli strati più esterni, composti essenzialmente di idrogeno, lasciando un nucleo formato da una regione interna di silicati, uno strato di ghiaccio fortemente compresso e uno strato più esterno di oceani d'acqua, ma in condizioni di pressione così elevata da rendere l'acqua un fluido supercritico (uno stato esotico della materia, in cui coesistono proprietà tipiche dei liquidi e dei gas). Data la grande vicinanza alla stella, Gliese 876d deve essere sottoposto a giganteschi fenomeni di marea, con conseguente vulcanismo ed ulteriore surriscaldamento della superficie.

Riferimenti

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Tag: esopianeti, super-Terre, Gliese 876d, articoli, nane rosse

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