Scoperte tre stelle neonate nel centro caotico e violento della Via Lattea
Un gruppo di astronomi è riuscito a individuare tre stelle neonate nel centro sovraffollato della Via Lattea. Grazie al telescopio spaziale a infrarossi Spitzer è stato possibile trapassare la coltre di polveri e gas che avvolge il cuore della nostra galassia e, dopo aver scandagliato oltre un milione di sorgenti, trovare finalmente tre stelle che portano, nel loro spettro luminoso, il marchio inconfondibile della loro recente nascita.
La posizione delle tre stelle individuate da Spitzer nel centro galattico. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/D. An (IPAC/Caltech)
Particolare ingrandito delle regioni in cui sono state scoperte le tre stelle neonate. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/D. An (IPAC/Caltech)
La nostra galassia è un gigante che si estende per circa 100.000 anni luce, dispiegando nel cosmo i suoi bracci a spirale, contenenti miliardi di stelle, polvere interstellare e gas, dispersi sempre più tenuemente a mano a mano che ci si allontana dal turbolento e sovraffollato centro galattico.
Regioni di stelle nascenti si trovano in vari luoghi della Via Lattea, per esempio nella vicina nebulosa di Orione, nella quale sono state identificate centinaia di stelle neonate. Ma finora gli astronomi non erano riusciti a scovare stelle appena nate nel centro esatto della Via Lattea. Non che non avessero indizi della loro esistenza: erano stati individuati in passato nel cuore della nostra galassia ammassi di stelle molto giovani nonché nubi di gas elettricamente carico. Il gas ionizzato può indicare la presenza nei dintorni di stelle neonate, le quali, accessi i motori termonucleari, lo stanno riscaldando e spazzando con il proprio vento stellare. Tuttavia non era stato possibile individuare visivamente alcuna stella responsabile del fenomeno, a causa delle dense nubi di polveri e gas che affollano la regione, bloccando completamente la luce proveniente dalle zone più interne.
Il centro della Via Lattea, come quello di molte altre galassie, è un luogo caotico, sovraffollato e spesso violento. Ampio all’incirca 600 anni luce, cioè appena lo 0,6 per cento dell’intera galassia, contiene il 10 per cento di tutto il gas in essa presente. Ospita inoltre una quantità straordinaria di stelle “impacchettate” in uno spazio relativamente piccolo. E, se non bastasse, un gigantesco buco nero e poderosi venti stellari contribuiscono a rendere il luogo una nursery ben poco ospitale.
Occorreva uno strumento diverso dai telescopi ottici per bucare la coltre di gas e polveri e cercare di individuare eventuali stelle nascenti, proprio lì nel cuore della Via Lattea. È quello che ha fatto un gruppo di studiosi di varie università, tra i quali Solange Ramirez, astrofisica a capo del programma di ricerca presso lo Exoplanet Science Institute della NASA. Usando il telescopio spaziale a infrarossi Spitzer, Ramirez e colleghi hanno potuto scandagliare il nucleo più interno della Via Lattea: miriadi di stelle che nessun telescopio ottico avrebbe mai potuto mostrare, celate come sono dietro immense cortine di polveri impenetrabili alla luce.
L’attenzione dei ricercatori si è concentrata alla fine su oltre un centinaio di oggetti che, per le loro caratteristiche, apparivano come i candidati giusti tra i quali individuare stelle neonate. Tuttavia c’era bisogno di un riscontro ulteriore. Quando osservate da grande distanza, infatti, non è possibile distinguere stelle appena nate da stelle ormai vecchie: sia le prime sia le seconde appaiono deboli e oscurate da bozzoli di polveri.
È solo con l’aiuto di uno spettrografo che si possono identificare con certezza le stelle giovani: tale strumento separa la luce di una sorgente nelle sue varie componenti. Ciò permette di determinare la composizione chimica della stella e della materia interstellare all’interno della quale si trova imbozzolata. Lo spettro luminoso di una stella neonata ha infatti dei marcatori inconfondibili, già noti agli studiosi attraverso osservazioni svolte su regioni di formazione stellare situate in altri luoghi della Via Lattea. Usando lo spettrografo del telescopio Spitzer, Ramirez e colleghi sono riusciti così a individuare tre stelle che, per le loro caratteristiche spettrali, possono senz’altro essere considerate stelle neonate: è la prima volta che una simile scoperta interessa il centro della nostra galassia.
«Attraverso lo studio di singole stelle nel centro galattico, possiamo comprendere meglio come le stelle si formano in differenti ambienti interstellari», ha detto Deokkeun An dello Infrared Processing and Analysis Center del Caltech, primo autore di uno studio inviato per la pubblicazione a The Astrophysical Journal. «La Via Lattea è solo una tra centinaia di miliardi di galassie nell’universo visibile. Ma è una galassia speciale per noi, perché ci permette di guardare più da vicino le sue singole componenti stellari».
Le tre giovani stelle hanno tutte meno di un milione di anni. Sono avvolte da bozzoli di polveri e gas che, col tempo, sono destinati ad appiattirsi fino a formare dischi, dai quali, se l’attuale teoria è corretta, potranno formarsi dei pianeti.
Il gruppo di ricercatori progetta di continuare il proprio lavoro di scandaglio, sperando di trovare altre stelle neonate nel cuore della Via Lattea. L’idea di massima è quella di arrivare a definire, grazie all’analisi comparativa dei dati raccolti, il complesso delle condizioni che consentono la formazione di nuove stelle in un ambiente così inospitale come il centro galattico.
Lo spettro qui riprodotto di una delle tre stelle reca, come quello delle altre due, la firma di composti chimici caratteristici di stelle che si sono appena accese e stanno riscaldando il gas nei loro involucri esterni. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/D. An (IPAC/Caltech)
In questa magnifica immagine catturata da Spitzer nel 2006, è possibile osservare la regione centrale della Via Lattea affollata da centinaia di migliaia di stelle. L'area coperta dall'immagine è di 890 x 640 anni luce. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/S. Stolovy (Spitzer Science Center/Caltech)
Dettaglio della regione centrale della Via Lattea. L'area più luminosa al centro dell'immagine ospita il buco nero supermassiccio Sagittarius A*
Riferimenti
Baby Stars Finally Found in Jumbled Galactic Center - NASA Spitzer Space Telescope
PASADENA, Calif. â€" Astronomers have at last uncovered newborn stars at the frenzied center of our Milky Way galaxy. The discovery was made using the infrared vision of NASA's Spitzer Space ...
Spitzer Captures Our Galaxy's Bustling Center - NASA Spitzer Space Telescope
A new infrared mosaic from NASA's Spitzer Space Telescope offers a stunning view of the stellar hustle and bustle that takes place at our Milky Way galaxy's center. The picture shows throngs of ...
http://www.spitzer.caltech.edu/news/227-ssc2006-02-Spitzer-Captures-Our-Galaxy-s-Bustling-Center
I am a scientist working at the NASA Exoplanet Science Institute (NExScI), part of theInfrared Processing and Analysis Center (IPAC) at theCalifornia Institute of Technology (Caltech). Projects that
Tag: Via Lattea, infrarosso, telescopio spaziale spitzer, spettroscopia, stelle neonate, articoli











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