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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Sagittarius A* sotto lo sguardo fisso di Chandra

12 Jun 2010 11:03 PM – Michele Diodati

La regione centrale della Via Lattea in cui si trova il buco nero supermassiccio Sagittarius A* (Sgr A*), a circa 26.000 anni luce dalla Terra. L'immagine copre un’area di 8,4 arcominuti per lato ed è stata ottenuta con 164 ore complessive di osservazione nei raggi X da parte del telescopio spaziale Chandra, dal 1999 al 2002. Cortesia: NASA/CXC/MIT/F.K.Baganoff et al.

La regione centrale della Via Lattea in cui si trova il buco nero supermassiccio Sagittarius A* (Sgr A*), a circa 26.000 anni luce dalla Terra. L'immagine copre un’area di 8,4 arcominuti per lato ed è stata ottenuta con 164 ore complessive di osservazione nei raggi X da parte del telescopio spaziale Chandra, dal 1999 al 2002. Cortesia: NASA/CXC/MIT/F.K.Baganoff et al.

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L’immagine del telescopio Chandra contiene, a parte Sgr A*, oltre duemila sorgenti di raggi X. Ciò rende questo campo stellare uno dei più ricchi mai osservati in questa gamma dello spettro elettromagnetico.

Durante le due settimane di osservazione, Sgr A* ha emesso lampi nei raggi X almeno una mezza dozzina di volte. La ragione di tali fenomeni non è chiara, ma la rapidità con cui la brillantezza dei lampi aumenta e poi decade indica che stanno avvenendo in prossimità dell’orizzonte degli eventi, o punto di non ritorno, che circonda il buco nero. Anche durante i picchi, l’intensità dell’emissione di raggi X dalle vicinanze del buco nero è relativamente debole. Ciò suggerisce che Sgr A*, con i suoi quattro milioni di masse solari, sia un buco nero affamato, probabilmente perché eventi esplosivi del passato hanno spazzato via la gran parte del gas che lo circondava.

Evidenze di tali esplosioni sono discernibili nell’immagine: enormi lobi di gas da 20 milioni di gradi Kelvin - gli anelli rossi visibili approssimativamente a ore 2 e ore 7 - si protendono per dozzine di anni luce su entrambi i lati del buco nero. Essi testimoniano di immani esplosioni verificatesi più volte nel corso degli ultimi diecimila anni.

Sagittarius A* in 60 secondi. Il video, sottotitolato in inglese, spiega brevemente i motivi per cui il buco nero supermassiccio Sagittarius A*, annidato nel centro della Via Lattea, sia un cosiddetto “poor eater”, cioè un buco nero che “mangia” poco, anzi pochissimo, della materia diffusa sotto forma di gas e polveri nell’ambiente interstellare circostante. Cortesia: NASA/CXC/MIT/F.K. Baganoff et al.

Riferimenti

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Tag: articoli, buchi neri supermassicci, chandra x-ray, sgr a*

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