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Un diario di cose celesti

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Lo spettacolo di luci e ombre di LH 95

31 Aug 2012 11:24 PM – Michele Diodati

Nel corso di quella stessa assemblea generale della International Astronomical Union, tenutasi a Praga ad agosto 2006, alla fine della quale Plutone fu retrocesso al rango di pianeta nano, fu presentata anche una straordinaria immagine dell'associazione stellare LH 95 e della connessa regione di formazione stellare DEM L 252, nella Grande Nube di Magellano.

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La regione di formazione stellare LH 95 nella Grande Nube di Magellano, ripresa con lo strumento ACS del telescopio spaziale Hubble nel 2006. Cortesia: NASA / ESA

La regione di formazione stellare LH 95 nella Grande Nube di Magellano, ripresa con lo strumento ACS del telescopio spaziale Hubble nel 2006. Cortesia: NASA / ESA

L’immagine, catturata con la Advanced Camera for Surveys del telescopio spaziale Hubble, mostrava con squisito dettaglio la trama di stelle grandi e piccole, le nubi di idrogeno ionizzato, i filamenti scuri non ancora dispersi della nube molecolare che ha alimentato, e ancora alimenta, la formazione stellare e, infine, una serie di galassie di sfondo ellittiche e a spirale. Tutto ciò in una regione estesa non molto più di 100 anni luce nella Grande Nube di Magellano, la maggiore delle galassie satelliti della Via Lattea, distante circa 160.000 anni luce da noi.

Precedenti ricerche svolte con telescopi terrestri avevano permesso di studiare solo le stelle blu più brillanti di LH 95 e di altre associazioni stellari vicine. Ma la nuova immagine di Hubble mostrò per la prima volta anche una schiera di migliaia di stelle di piccola massa, alcune molto giovani, altre non ancora approdate alla sequenza principale, diffuse in ogni parte della regione e frammiste alle stelle più massicce.

La presenza in LH 95 di numerose stelle con almeno tre masse solari spiega la luminosità bluastra che sembra emanare dalla parte centrale della zona fotografata da Hubble. È idrogeno ionizzato dalla potente radiazione ultravioletta di queste stelle. Radiazione e venti stellari stanno erodendo a poco a poco la nube molecolare tutto intorno, lasciando qua e là condensazioni e filamenti scuri di materia interstellare, la cui opacità rende più rosse e fioche le stelle poste dietro la cortina.

Il principale studioso di LH 95 è il greco Dimitrios A. Gouliermis del Max-Planck Institute for Astronomy (MPIA), del quale riportiamo nei riferimenti alcuni degli articoli scientifici che ha dedicato negli ultimi anni, insieme ad altri colleghi, all'analisi di LH 95 e della sua popolazione stellare.

Le cinque immagini successive cercano di rendere visivamente, per mezzo di ingrandimenti progressivi, la piccolezza della regione osservata da Hubble, rispetto alla vista totale della Grande Nube di Magellano, la quarta galassia per grandezza del Gruppo Locale, con un diametro di circa 14.000 anni luce e una massa stimata in 10 miliardi di masse solari.

Le tre immagini finali della serie mostrano poi dettagli a piena risoluzione della vista di LH 95 prodotta dalla ACS di Hubble nel 2006.

Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2
Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2
Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2
Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2
Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2

Zoom progressivi su LH 95, la cui posizione è indicata con un cerchio giallo. Nella prima immagine della serie è visibile la Grande Nube di Magellano nel suo insieme. Cortesia: Digitized Sky Survey 2

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L'immagine di LH 95 prodotta dal telescopio spaziale Hubble, con indicazione della scala e dell'orientamento spaziale. Cortesia: NASA / ESA

L'immagine di LH 95 prodotta dal telescopio spaziale Hubble, con indicazione della scala e dell'orientamento spaziale. Cortesia: NASA / ESA

Dettaglio dell'ammasso stellare che domina il centro di LH 95

Dettaglio dell'ammasso stellare che domina il centro di LH 95

Dettaglio dell'ammasso stellare nella regione orientale di LH 95

Dettaglio dell'ammasso stellare nella regione orientale di LH 95

Dettaglio dell'area meridionale di LH 95. Sono ben visibili i filamenti della nube molecolare non ancora spazzati via dalla radiazione ultravioletta e dai venti stellari delle stelle massicce formatesi nella regione. Sono visibili anche numerose galassie di sfondo

Dettaglio dell'area meridionale di LH 95. Sono ben visibili i filamenti della nube molecolare non ancora spazzati via dalla radiazione ultravioletta e dai venti stellari delle stelle massicce formatesi nella regione. Sono visibili anche numerose galassie di sfondo

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Risorse per approfondire

Tag: formazione stellare, LH 95, telescopio spaziale hubble, nubi molecolari, DEM L 252, grande nube di magellano, gallerie, articoli

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