Lo spettacolo del Trapezio
Le stelle del Trapezio brillano al centro della nebulosa M42 in Orione, in questa spettacolare immagine, frutto di un'elaborazione di Robert Gendler su dati d'archivio del telescopio spaziale Hubble. Cortesia: NASA / ESA / Hubble Legacy Archive / Robert Gendler
Sotto le tre brillanti stelle che formano la cintura di Orione – Alnilam, Alnitak e Mintaka – pende la spada del cacciatore. L'elemento centrale della spada appare a occhio nudo come un bagliore non ben definito: è la famosissima Nebulosa di Orione o Messier 42. Al centro della nebulosa, ben visibili nell'immagine qui riprodotta, si trovano le stelle del Trapezio, un giovane ammasso di stelle di classe spettrale OB, la cui potente radiazione ultravioletta è il motore che fa brillare la nebulosa e ne sta disperdendo rapidamente i gas.
Scoperto il 4 febbraio 1617 da Galileo Galilei, il Trapezio è formato da quattro elementi chiamati Theta 1 Orionis A, B, C e D. Si tratta di sistemi binari o multipli, sicché abbiamo un totale di undici stelle, brillantissime e massicce, racchiuse nello spazio di circa 10.000 unità astronomiche: più o meno un sesto di anno luce.
L'oggetto di gran lunga più luminoso e massiccio del gruppo è la stella primaria del sistema binario Theta 1 Orionis C: una gigante di classe O6 da quasi 40 masse solari, intorno alla quale orbita in circa undici anni una compagna da 9 masse solari. La determinazione dell'orbita e delle masse di questo sistema ha permesso inoltre di stabilire la sua distanza dalla Terra, che è risultata di circa 1.350 anni luce. La primaria di Theta 1 Orionis C, con una temperatura superficiale di 40.000 K, un vento stellare 100.000 volte più potente di quello emesso dal Sole e una luminosità pari a circa 210.000 volte quella solare, sta facendo il vuoto intorno a sé, spazzando via, tra le altre cose, anche il materiale nei dischi protoplanetari delle stelle in formazione nei dintorni, impedendo così, probabilmente, la nascita di futuri sistemi planetari.
Un recente studio, basato su simulazioni al computer, ha avanzato l'ipotesi che l'ammasso aperto al centro della Nebulosa di Orione contenga, oltre alle brillantissime stelle del Trapezio, anche un buco nero da almeno 100 masse solari, nato nelle prime fasi di vita dell'ammasso, durante le quali le stelle si trovavano ancor più densamente "impacchettate" di quanto appaiano oggi. In quelle condizioni caotiche e pericolose, sostengono gli autori della ricerca, è molto probabile che siano avvenute delle collisioni stellari, che, per via di fusioni successive, hanno condotto infine alla formazione di un massiccio buco nero.
Occorrerà ora esaminare palmo a palmo il cuore dell'ammasso per scovare le tracce dell'ipotetico buco nero, la cui esistenza è stata desunta come la causa nascosta dell'alta velocità di dispersione delle stelle del Trapezio.
Le stelle del Trapezio, con l'indicazione delle separazioni (in secondi d'arco) e della magnitudine apparente. Cortesia: Dr. James Dire
L'immagine a piena risoluzione di M42 è stata qui suddivisa in 16 frammenti di uguale dimensione, per permettere di apprezzare i dettagli (l'ordine è da sinistra a destra, dall'alto in basso). Il Trapezio si trova nel sesto riquadro a partire dal basso. Cortesia: NASA / ESA / Hubble Legacy Archive / Robert Gendler (elaborazione)
Riferimenti
We investigate the dynamical evolution of the Orion Nebula Cluster (ONC) by means of direct N-body integrations. A large fraction of residual gas was probably expelled when the ONC formed, so we ...
THETA-1 ORI (Theta-1 Orionis). Dropping nearly straight down from Orion's brilliant three-star Belt (from right to left Mintaka, Alnilam, and Alnitak, or Delta, Epsilon, and Zeta Orionis) is the ...
APOD: 2012 October 6 - At the Heart of Orion
A different astronomy and space science related image is featured each day, along with a brief explanation.
A Black Hole in Orion? - News Blog - SkyandTelescope.com
The Orion Nebula Cluster might be home to a black hole more than 100 times the mass of the Sun, according to a recent simulation. At 1,300 light-years away, that would make it the closest known ...
http://www.skyandtelescope.com/community/skyblog/newsblog/A-Black-Hole-in-Orion-171183711.html
M42, the Orion Nebula, it is one of the youngest star clusters known.The four brightest stars in the Trapezium (A, B, C and D) are easily visible in a four inch telescope with decent optical quality
Trapezium Cluster - Wikipedia, the free encyclopedia
The Trapezium, or Orion Trapezium Cluster is a tight open cluster of stars in the heart of the Orion Nebula, in the constellation of Orion. It was discovered by Galileo Galilei. On February 4, 1617
Theta1 Orionis C - Wikipedia, the free encyclopedia
Theta1 Orionis C is a member of the Trapezium open cluster that lies within the Orion Nebula. The star C is the most massive of the four bright stars at the heart of the cluster. It is an O class ...
February 2012 - Theta 1 Orionis - The Trapezium
Theta 1 Orionis is a tight open cluster in the heart of the Orion Nebula M-42. Discovered by Galileo Galilei, he detected only three stars, which he sketched in 1617. He'd detected stars A, C and D
http://www.lvastronomy.com/observing-challenge/144-february-theta-1-orionis-the-trapezium
Theta Orionis, the Trapezium, part of the Orion Nebula
Theta Orionis is the noted quadruple, or multiple star, in the heart of the the Great Orion Nebula (M-42). This very young group provides the "power source" which lights up the nebula. It is known ...
CN FORUMS ARCHIVE Telescope Reviews: CCD image of Theta 1 Orionis (A to F split)
Once again, thanks for the kind words. Thank also Edz for the link to the chart - I searched high and low for one when assembling my composite! As I was processing the individual high resolution ...
Tag: theta 1 ori c, trapezio, m42, Orione, telescopio spaziale hubble, buchi neri, formazione stellare, ammassi aperti, gallerie, articoli






























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