L'inserzione di MESSENGER nell'orbita di Mercurio
L'animazione mostra la prevista traiettoria d'ingresso della sonda MESSENGER (MErcury Surface Space ENvironment GEochemistry and Ranging) nell'orbita di Mercurio, il pianeta più vicino al Sole. L'operazione, prevista per il 17 marzo, porterà per la prima volta una sonda a orbitare in modo stabile intorno al pianeta. Cortesia: NASA
Il compito degli ingegneri della NASA è stato reso particolarmente difficile dalla velocità orbitale di Mercurio: la sua vicinanza al Sole lo costringe infatti a sfrecciare a una media di 170.000 km/h. Per consentire a MESSENGER di raggiungere una velocità sufficiente ad "acchiappare" Mercurio, è stato necessario far percorrere alla sonda un'odissea di salti e rimbalzi tra Venere, il Sole e Mercurio stesso: otto miliardi di chilometri e 15 rivoluzioni intorno al Sole, a partire dal lancio avvenuto il 3 agosto 2004, quasi sette anni fa.
Un'altra difficoltà ingegneristica non comune era trovare un sistema che impedisse alla navicella di friggere, a contatto con le temperature mercuriane: 450 gradi centigradi all'equatore, con un Sole undici volte più brillante rispetto a quello che vediamo dalla Terra. Il problema è stato risolto dotando MESSENGER di un buffo ma efficace "cappello" in materiale ceramico, in grado di disperdere il calore in eccesso senza danneggiare le sofisticate apparecchiature scientifiche a bordo della sonda.
A questo punto non resta che aspettare il 17 marzo e incrociare le dita... o le antenne.
Riferimenti
MESSENGER: MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging
On March 17, 2011 (March 18, 2011, UTC), MESSENGER became the first spacecraft ever to orbit Mercury. The first few days after orbit insertion were focused on ensuring that the spacecraft systems ...
Tag: MESSENGER, simulazioni, articoli, mercurio












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