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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Il telescopio spaziale Keplero analizza l’atmosfera di un esopianeta

07 Aug 2009 11:19 AM – Michele Diodati

Lanciato da Cape Canaveral il 6 marzo 2009, il telescopio spaziale Keplero, la cui missione consiste nella ricerca di esopianeti con il metodo del transito, sta cominciando a ripagare il lavoro e i soldi investiti.

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Rappresentazione artistica di un esopianeta in transito davanti alla sua stella. Cortesia: NASA

Rappresentazione artistica di un esopianeta in transito davanti alla sua stella. Cortesia: NASA

A cinque mesi esatti dal lancio, la NASA ha diffuso un comunicato in cui rende noto che Keplero, nei primi dieci giorni di operatività, ha già prodotto un risultato scientifico degno di nota, descritto in uno studio pubblicato oggi su Science.

Il pianeta di cui è stato analizzato il transito si chiama HAT-P-7b ed è conosciuto per passare periodicamente davanti a una stella situata a circa 1.000 anni luce dalla Terra. HAT-P-7b completa un'orbita in esattamente 2,2 giorni ed è 26 volte più vicino alla sua stella di quanto la Terra sia al Sole. La sua vicinanza alla stella e la sua massa leggermente maggiore di quella di Giove classificano il pianeta come un “Giove caldo” (hot Jupiter). In effetti, è così vicino alla fornace stellare da essere incandescente come le resistenze di un forno elettrico acceso.

HAT-P-7b era già noto prima che Keplero puntasse lo specchio nella sua direzione. Tuttavia le misurazioni del nuovo telescopio spaziale sono così precise che mostrano qualcosa di nuovo: un aumento e una diminuzione graduali della luce tra i transiti, dovuti alle fasi cangianti del pianeta, simili alle fasi della Luna. Gli omogenei aumenti e diminuzioni della luce sono inoltre intervallati con un piccolo calo di luminosità, dovuto alla periodica occultazione del pianeta da parte della stella.

I nuovi dati di Keplero possono essere usati per studiare questo Giove caldo con un livello di dettaglio senza precedenti. La profondità dell’occultazione e la forma e l’ampiezza della curva luminosa mostrano che il pianeta ha un’atmosfera con una temperatura diurna di circa 4.310 gradi Fahrenheit (2.376 °C). Solo una piccola parte di questo calore è trasportata verso il freddo lato notturno. Il tempo di occultazione, paragonato con il tempo di transito principale, mostra che il pianeta ha un’orbita circolare.

Il fatto che Keplero sia stato in grado di rilevare la debole luce riflessa da questo pianeta (la diminuzione del flusso registrato durante l'occultazione è pari ad appena 130 ± 11 parti per milione) conferma le predizioni di ricercatori e modelli teorici circa le notevoli capacità di questo telescopio.

Il raffronto tra le curve di luce relative ai transiti di HAT-P-7b acquisite con telescopi terrestri e con Keplero mostra l'immensa differenza di precisione, a tutto vantaggio del telescopio spaziale. Cortesia: NASA

Il raffronto tra le curve di luce relative ai transiti di HAT-P-7b acquisite con telescopi terrestri e con Keplero mostra l'immensa differenza di precisione, a tutto vantaggio del telescopio spaziale. Cortesia: NASA

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Riferimenti

Tag: esopianeti, Giove caldi, telescopio spaziale Keplero, HAT-P-7b, articoli

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