Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Zoom sulle stelle più massicce di R136

26 Jan 2013 11:53 PM – Michele Diodati

L'ammasso R136 nella Grande Nube di Magellano, ripreso nel vicino infrarosso con lo strumento MAD del Very Large Telescope. Cortesia: P. A. Crowther et al., MNRAS 408, 2, 731–751 (2010)

L'ammasso R136 nella Grande Nube di Magellano, ripreso nel vicino infrarosso con lo strumento MAD del Very Large Telescope. Cortesia: P. A. Crowther et al., MNRAS 408, 2, 731–751 (2010)

Il riquadro più grande dell'immagine copre una superficie di 12 x 12 arcosecondi, che, alla distanza di 49 kiloparsec a cui è situata la Grande Nube di Magellano, pari a circa 160.000 anni luce, corrisponde a un quadrato di 3 x 3 parsec.

Il riquadro più piccolo, in cui sono visibili e annotate le stelle più massicce dell’ammasso (tra cui R136a1, la stella più massiccia attualmente nota), copre una superficie di appena 1 x 1 parsec. Un parsec corrisponde a 3,261 anni luce, meno della distanza tra il Sole e Proxima Centauri, la stella a noi più vicina.

L’effetto ottico prodotto dall’immagine, nonostante la straordinaria risoluzione raggiunta dallo strumento, fa apparire R136a1 e a2 quasi attaccate. La loro separazione è in effetti minima, pari a circa 0,1 secondi d’arco. Tuttavia, alla distanza di 160.000 anni luce, tale separazione sottende comunque una distanza ragguardevole in termini umani: 5.000 unità astronomiche, cioè cinquemila volte la distanza tra la Terra e il Sole. Si tratta di qualcosa come 750 miliardi di chilometri.

Riferimenti

Tag: R136, R136a1, stelle supermassicce, vlt, articoli

Condividi post

La tua opinione

comments powered by Disqus
Powered by Disqus