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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Voyager 1, la Grande Macchia Rossa e altri vortici

23 Aug 2012 05:35 PM – Michele Diodati

Benché Giove fosse stato già raggiunto e fotografato nel 1973 e nel 1974 dalle sonde Pioneer 10 e 11, i Voyager 1 e 2 avevano una strumentazione molto più sofisticata e così le immagini del gigante gassoso che inviarono a Terra durante i loro passaggi ravvicinati del 5 marzo e del 9 luglio 1979 furono di gran lunga le più spettacolari e dettagliate che si fossero viste fino a quel momento.

Voyager 1 fu lanciato il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, in Florida, quindici giorni dopo Voyager 2, partito il 20 agosto. Ma poiché seguiva un'orbita più diretta, arrivò in vista di Giove prima della sonda gemella. Il 5 marzo sorvolò il gigante gassoso passando a soli 280.000 km di distanza (il doppio del diametro del pianeta).

Le immagini pubblicate di seguito sono un'antologia di alcuni degli scatti più belli con cui Voyager 1 immortalò la turbolenta atmosfera gioviana tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo del 1979. Sono ben visibili la Grande Macchia Rossa, una tempesta perennemente attiva da almeno tre secoli, con un vortice così grande da poter contenere la Terra due volte abbondanti, e il grande ovale bianco situato poco sotto la Grande Macchia Rossa. Questo ed altri ovali cominciarono ad apparire nell'atmosfera di Giove a partire dal 1939 e alcuni sono sopravvissuti per circa quarant'anni.

Altre sonde spaziali hanno raggiunto Giove dopo i due Voyager: Galileo, Ulisse, Cassini e New Horizons. Un'altra missione, Juno, è destinata a studiare Giove nei prossimi anni con un livello di dettaglio senza precedenti. Nessuna successiva immagine di Giove, però, per quanto perfetta, emana il fascino suggestivo della scoperta, della rivelazione, della prima volta, come quelle rimandate a Terra nei primi mesi del 1979 da Voyager 1.

Voyager 1 scattò questa foto il 13 febbraio 1979 mentre era lontano circa 20 milioni di km da Giove. Il satellite visibile a sinistra sopra la Grande Macchia Rossa (che qui però appare gialla) è Io, distante circa 350.000 km da Giove. L'altro satellite è Europa, distante 600.000 km dal pianeta gigante. Cortesia: NASA / JPL

Voyager 1 scattò questa foto il 13 febbraio 1979 mentre era lontano circa 20 milioni di km da Giove. Il satellite visibile a sinistra sopra la Grande Macchia Rossa (che qui però appare gialla) è Io, distante circa 350.000 km da Giove. L'altro satellite è Europa, distante 600.000 km dal pianeta gigante. Cortesia: NASA / JPL

Questa spettacolare vista della Grande Macchia Rossa e delle regioni circostanti fu ottenuta da Voyager 1 il 25 febbraio 1979 mentre era lontano circa 9,2 milioni di km da Giove. I più piccoli dettagli visibili misurano 160 km. Cortesia: NASA / JPL

Questa spettacolare vista della Grande Macchia Rossa e delle regioni circostanti fu ottenuta da Voyager 1 il 25 febbraio 1979 mentre era lontano circa 9,2 milioni di km da Giove. I più piccoli dettagli visibili misurano 160 km. Cortesia: NASA / JPL

Quest'immagine della Grande Macchia Rossa e del grande ovale bianco sottostante fu acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 5 milioni di km. I più piccoli dettagli visibili misurano circa 95 km. Cortesia: NASA / JPL

Quest'immagine della Grande Macchia Rossa e del grande ovale bianco sottostante fu acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 5 milioni di km. I più piccoli dettagli visibili misurano circa 95 km. Cortesia: NASA / JPL

L'immagine precedente appare qui elaborata in falsi colori per evidenziare meglio l'intricata rete di turbolenze e vortici che circondano la Grande Macchia Rossa e l'ovale sottostante. Cortesia: NASA / JPL

L'immagine precedente appare qui elaborata in falsi colori per evidenziare meglio l'intricata rete di turbolenze e vortici che circondano la Grande Macchia Rossa e l'ovale sottostante. Cortesia: NASA / JPL

Un'altra versione in falsi colori della stessa immagine della Grande Macchia Rossa e dell'ovale bianco. Cortesia: NASA / JPL

Un'altra versione in falsi colori della stessa immagine della Grande Macchia Rossa e dell'ovale bianco. Cortesia: NASA / JPL

Ancora un'immagine della Grande Macchia Rossa e dell'ovale bianco, acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 4,3 milioni di km. I dettagli più piccoli misurano 80 km, una risoluzione di gran lunga maggiore di quella ottenibile fino a quel momento da Terra anche con i telescopi più potenti. Cortesia: NASA / JPL

Ancora un'immagine della Grande Macchia Rossa e dell'ovale bianco, acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 4,3 milioni di km. I dettagli più piccoli misurano 80 km, una risoluzione di gran lunga maggiore di quella ottenibile fino a quel momento da Terra anche con i telescopi più potenti. Cortesia: NASA / JPL

Immagine della regione a Sud-Est della Grande Macchia Rossa, acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 4,3 milioni di km. Sono visibili alcuni dei grandi ovali bianchi apparsi nell'atmosfera di Giove circa quarant'anni prima. I più piccoli dettagli visibili misurano circa 80 km. Cortesia: NASA / JPL

Immagine della regione a Sud-Est della Grande Macchia Rossa, acquisita da Voyager 1 il 1° marzo 1979 dalla distanza di 4,3 milioni di km. Sono visibili alcuni dei grandi ovali bianchi apparsi nell'atmosfera di Giove circa quarant'anni prima. I più piccoli dettagli visibili misurano circa 80 km. Cortesia: NASA / JPL

Questo grande ovale marrone fu fotografato da Voyager 1 il 2 marzo 1979 da una distanza di 4 milioni di km. Si suppose che fosse un'apertura nella coltre superiore delle nubi, utile per acquisire informazioni sugli strati inferiori e più caldi dell'atmosfera. Fu così prescelto come uno degli obiettivi da fotografare a maggiore risoluzione in un successivo passaggio ravvicinato, avvenuto il 5 marzo. I più piccoli dettagli visibili misurano 75 km. Cortesia: NASA / JPL

Questo grande ovale marrone fu fotografato da Voyager 1 il 2 marzo 1979 da una distanza di 4 milioni di km. Si suppose che fosse un'apertura nella coltre superiore delle nubi, utile per acquisire informazioni sugli strati inferiori e più caldi dell'atmosfera. Fu così prescelto come uno degli obiettivi da fotografare a maggiore risoluzione in un successivo passaggio ravvicinato, avvenuto il 5 marzo. I più piccoli dettagli visibili misurano 75 km. Cortesia: NASA / JPL

La regione qui fotografata si trova a Sud-Est della Grande Macchia Rossa e fu ripresa da Voyager 1 il 4 marzo 1979 da una distanza di 1.800.000 km. Le differenze di colore tra le nubi sembrano risalire alla differente altezza degli strati nuvolosi, ma la precisa relazione tra altezza e colore non è pienamente compresa. I più piccoli dettagli visibili misurano approssimativamente 30 km. Cortesia: NASA / JPL

La regione qui fotografata si trova a Sud-Est della Grande Macchia Rossa e fu ripresa da Voyager 1 il 4 marzo 1979 da una distanza di 1.800.000 km. Le differenze di colore tra le nubi sembrano risalire alla differente altezza degli strati nuvolosi, ma la precisa relazione tra altezza e colore non è pienamente compresa. I più piccoli dettagli visibili misurano approssimativamente 30 km. Cortesia: NASA / JPL

La regione a Est della Grande Macchia Rossa, ripresa da Voyager 1 il 4 marzo 1979 dalla distanza di 1.800.000 km. I differenti colori possono indicare differenti altezze della copertura nuvolosa. I dettagli più piccoli misurano circa 30 km. Cortesia: NASA / JPL

La regione a Est della Grande Macchia Rossa, ripresa da Voyager 1 il 4 marzo 1979 dalla distanza di 1.800.000 km. I differenti colori possono indicare differenti altezze della copertura nuvolosa. I dettagli più piccoli misurano circa 30 km. Cortesia: NASA / JPL

Immagine della Grande Macchia Rossa in cui sono stati deliberatamente esagerati i colori e i contrasti per evidenziare le sottili differenze tra zona e zona. Cortesia: NASA / JPL

Immagine della Grande Macchia Rossa in cui sono stati deliberatamente esagerati i colori e i contrasti per evidenziare le sottili differenze tra zona e zona. Cortesia: NASA / JPL

Questa vista della Grande Macchia Rossa e del grande ovale bianco sottostante fu acquisita da Voyager 1 ai primi di marzo del 1979. La zona ripresa misura da Nord a Sud circa 24.000 km (più o meno il doppio del diametro terrestre). Durante i passaggi della sonda, fu notato che il materiale intorno al centro dell'ovale ruotava in circa sei giorni. Voyager 1 osservò diverse strutture ovali come questa, che percorrevano l'atmosfera del pianeta con una velocità differente rispetto alla Grande Macchia Rossa. Cortesia: NASA / JPL

Questa vista della Grande Macchia Rossa e del grande ovale bianco sottostante fu acquisita da Voyager 1 ai primi di marzo del 1979. La zona ripresa misura da Nord a Sud circa 24.000 km (più o meno il doppio del diametro terrestre). Durante i passaggi della sonda, fu notato che il materiale intorno al centro dell'ovale ruotava in circa sei giorni. Voyager 1 osservò diverse strutture ovali come questa, che percorrevano l'atmosfera del pianeta con una velocità differente rispetto alla Grande Macchia Rossa. Cortesia: NASA / JPL

Cortesia: NASA / JPL

Riferimenti

Tag: Giove, voyager, Grande Macchia Rossa, gallerie, articoli

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