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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Paparazzi su Marte

07 Aug 2012 08:28 AM – Michele Diodati

È stato forse lo scatto più complesso della storia della fotografia quello eseguito dalla fotocamera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), a bordo della sonda Mars Reconnaissance orbiter, intorno alle 7,30 di mattina, ora italiana, del 6 agosto 2012. Lo scatto è stato preparato fin da marzo e gli ultimi comandi sono stati inviati alla sonda orbitante circa 72 ore prima dell'ora fissata per l'appuntamento, in modo da permettere al velivolo di trovarsi esattamente al posto giusto al momento giusto. Sarebbe bastato infatti un anticipo o un ritardo di un solo istante, perché la foto di seguito riprodotta mostrasse un paesaggio desolatamente vuoto. Invece il gioco ad incastri ha funzionato alla perfezione e HiRISE ci ha regalato l'unica testimonianza fotografica esistente di un'impresa avvenuta su un altro pianeta. L'immagine, scattata dalla distanza di 340 km, mostra Curiosity, o meglio il suo involucro metallico di protezione, non ancora sganciato, mentre plana verso il suolo di Marte, appeso all'enorme paracadute di quasi 16 metri di diametro. Poco dopo l'istante ripreso dalla foto, il rover e il suo sistema di retrorazzi si sono sganciati dal paracadute e il rover è stato deposto dolcemente al suolo, 2 km circa a nordest del centro esatto dell'area di atterraggio programmata.

HiRISE ha fotografato Curiosity mentre scende verso il suolo di Marte appeso al suo enorme paracadute. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

HiRISE ha fotografato Curiosity mentre scende verso il suolo di Marte appeso al suo enorme paracadute. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

La stessa immagine, ma senza il riquadro che evidenzia il paracadute. Cortesia: NASA/JPL/University of Arizona

La stessa immagine, ma senza il riquadro che evidenzia il paracadute. Cortesia: NASA/JPL/University of Arizona

In questa composizione grafica è visibile, oltre al paracadute a cui è appeso il rover, anche lo scudo termico (riquadro in basso), probabilmente ancora in caduta libera, sganciato pochi minuti prima della foto. Cortesia: NASA/JPL/University of Arizona

In questa composizione grafica è visibile, oltre al paracadute a cui è appeso il rover, anche lo scudo termico (riquadro in basso), probabilmente ancora in caduta libera, sganciato pochi minuti prima della foto. Cortesia: NASA/JPL/University of Arizona

Il rombo verde indica il luogo in cui Curiosity ha toccato il suolo, perfettamente all'interno dell'area bersaglio, evidenziata dall'ellisse celeste. Cortesia: NASA/JPL-Caltech

Il rombo verde indica il luogo in cui Curiosity ha toccato il suolo, perfettamente all'interno dell'area bersaglio, evidenziata dall'ellisse celeste. Cortesia: NASA/JPL-Caltech

Tag: Mars Reconnaissance orbiter, HiRISE, Marte, Curiosity, articoli

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