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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

Le mappe globali di Giove

24 Aug 2012 10:15 PM – Michele Diodati

L'11 e il 12 dicembre 2000 la sonda Cassini, mentre sfiorava Giove per farsi lanciare a mo' di fionda verso la sua destinazione finale, Saturno, approfittò dell'occasione per svolgere un'operazione degna del miglior cartografo. Per nove ore filate, mentre Giove ruotava indifferente correndo a finire il suo giorno, Cassini scattò quattro immagini ogni ora: due dell'emisfero nord e due dell'emisfero sud, e di ogni coppia una a 451 nanometri, la frequenza del blu, e una a 750 nanometri, nel vicino infrarosso. Le 36 immagini furono poi assemblate in modo da comporre le più dettagliate mappe globali del pianeta gigante finora disponibili, nelle quali i più piccoli dettagli osservabili misurano appena 120 km.

Benché le frequenze di acquisizione fossero solo due e in parte esterne alla gamma percettiva dell'occhio umano, il risultato finale è quanto di più vicino all'esperienza che potremmo fare osservando direttamente Giove. Le mappe, riprodotte di seguito, permettono di apprezzare tutta la varietà e la complessità dei fenomeni che interessano l'atmosfera gioviana: bande, zone, macchie, ovali, onde, turbolenze con fulmini (le piccole macchie luminose nella banda arancione a Nord dell'equatore).

Le uniche zone che appaiono meno definite sono le regioni polari, perché la vista che la sonda Cassini aveva su di esse era troppo angolata e maggiore, di conseguenza, era lo spessore dell'atmosfera che la luce doveva attraversare.

Le proiezioni polari permettono inoltre di apprezzare nitidamente la struttura a bande concentriche che caratterizza l'atmosfera di Giove: una visione che ha l'effetto di rendere intuitivamente plausibile la teoria del geofisico tedesco Andreas Tilgner, secondo la quale la disposizione concentrica di bande e zone nell'atmosfera gioviana sarebbe un effetto, almeno parziale, delle forze di marea provocate dall'attrazione delle sue molte lune.

Mappa globale dell'emisfero settentrionale di Giove. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa globale dell'emisfero settentrionale di Giove. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa globale dell'emisfero meridionale di Giove. In alto a sinistra è chiaramente visibile la Grande Macchia Rossa. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa globale dell'emisfero meridionale di Giove. In alto a sinistra è chiaramente visibile la Grande Macchia Rossa. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa cilindrica di Giove che mostra la regione compresa tra +90 e -90 gradi di latitudine e tra 0 e 180 gradi di longitudine. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa cilindrica di Giove che mostra la regione compresa tra +90 e -90 gradi di latitudine e tra 0 e 180 gradi di longitudine. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa cilindrica di Giove che mostra la regione compresa tra +90 e -90 gradi di latitudine e tra 180 e 360 (0) gradi di longitudine. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Mappa cilindrica di Giove che mostra la regione compresa tra +90 e -90 gradi di latitudine e tra 180 e 360 (0) gradi di longitudine. Cortesia: NASA / JPL / Space Science Institute

Riferimenti

Tag: Giove, missione cassini, gallerie, articoli

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