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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

La trama di stelle nel cuore di Messier 107

28 Jul 2012 06:22 PM – Michele Diodati

Messier 107, o NGC 6171, è un ammasso globulare nella costellazione di Ofiuco, il serpentario, a circa 20.900 anni luce da noi, molto vicino al piano galattico. Ha una magnitudine apparente di circa 8: non è visibile a occhio nudo, ma può essere scorto con un buon binocolo. Ha una dimensione di circa 13 minuti d'arco, che, alla distanza stimata, corrisponde a un diametro di poco meno di 80 anni luce. Scoperto nell'aprile 1782 da Pierre Méchain, fu riscoperto indipendentemente da William Herschel il 12 maggio 1793, ma fu solo nel 1947 che Helen Sawyer Hogg lo inserì con il numero 107 nel catalogo di Messier, buon ultimo tra gli ammassi globulari.

Si tratta di un ammasso relativamente poco denso, giudicato di classe X su una scala di densità che va da I a XII. Per quanto poco affollato rispetto ad altri globulari, M107 appare, almeno nella sua regione centrale, fitto di una scintillante trama di stelle, nell'immagine dettagliatissima prodotta dal telescopio spaziale Hubble. Come tutti gli ammassi globulari, M107 è una sorta di fossile cosmico, popolato da stelle antichissime, formatesi tutte insieme da una medesima nube interstellare. Sono per lo più stelle di piccola massa, che hanno già superato abbondantemente i dieci miliardi di anni di età e sono probabilmente destinate a una vita ancora lunga, sebbene un certo numero di esse siano già diventate giganti rosse.

Per la compattezza con cui vi sono stipate le stelle, gli ammassi globulari sono certamente tra gli oggetti più affascinanti del cielo. Nello stesso spazio che divide il Sole da Alfa Centauri, poco più di 4 anni luce, anche un ammasso poco denso come M107 ospita un numero di stelle sufficiente a rendere lo spettacolo del cielo notturno, per chi potesse goderlo dall'interno di M107, qualcosa che possiamo solo vagamente immaginare.

Messier 107, ripreso con il telescopio da 2,2 m dell'ESO a La Silla, in Cile. Cortesia: ESO / ESO Imaging Survey

Messier 107, ripreso con il telescopio da 2,2 m dell'ESO a La Silla, in Cile. Cortesia: ESO / ESO Imaging Survey

M107 osservato con il telescopio spaziale Hubble appare come un caleidoscopio di stelle, nitidamente separate. Cortesia: NASA / ESA

M107 osservato con il telescopio spaziale Hubble appare come un caleidoscopio di stelle, nitidamente separate. Cortesia: NASA / ESA

Il centro dell'ammasso globulare, nell'immagine di Hubble, occupa una regione di 3,4 arcominuti di lato. Cortesia: NASA / ESA

Il centro dell'ammasso globulare, nell'immagine di Hubble, occupa una regione di 3,4 arcominuti di lato. Cortesia: NASA / ESA

Alla massima risoluzione, l'immagine prodotta da Hubble mostra con assoluta chiarezza la gran quantità di stelle assiepate in pochi anni luce al centro di M107. Cortesia: NASA / ESA

Alla massima risoluzione, l'immagine prodotta da Hubble mostra con assoluta chiarezza la gran quantità di stelle assiepate in pochi anni luce al centro di M107. Cortesia: NASA / ESA

Dettaglio alla massima risoluzione di una regione periferica di M107. Cortesia: NASA / ESA

Dettaglio alla massima risoluzione di una regione periferica di M107. Cortesia: NASA / ESA

Più ci si allontana dal centro dell'ammasso più le stelle si diradano. Cortesia: NASA / ESA

Più ci si allontana dal centro dell'ammasso più le stelle si diradano. Cortesia: NASA / ESA

La posizione di Messier 107 in Ofiuco. Cortesia: ESO, IAU e Sky & Telescope

La posizione di Messier 107 in Ofiuco. Cortesia: ESO, IAU e Sky & Telescope

Riferimenti

Tag: M107, NGC 6171, ammassi globulari, gallerie, articoli, telescopio spaziale hubble

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