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Un diario di cose celesti

Chi siamo? Perché?

ALMA ed E-ELT, i supertelescopi del futuro

02 Oct 2012 03:50 PM – Michele Diodati

In questo video celebrativo dei cinquant'anni dell'ESO (European Southern Observatory), Dr J, alias Joe Liske, fa una breve carrellata sulle meraviglie prossime venture di ALMA ed E-ELT. ALMA sta per Atacama Large Millimeter/submillimeter array: è una griglia di 66 radiotelescopi, già in avanzato stato di costruzione, parzialmente funzionante, installata sull'altopiano di Chajnantor, nelle Ande cilene, a circa 5000 m di altitudine. Dovrebbe diventare pienamente operativa nel 2013. Le antenne sono mobili e possono essere ricollocate alla bisogna, permettendo di usare il sistema come un interferometro, cioè un unico gigantesco radiotelescopio, il cui diametro corrisponde alla linea di base che separa gli elementi.

E-ELT sta, invece, per European Extremely Large Telescope, vale a dire telescopio europeo estremamente grande. A parte il nome a fantasia zero, si tratta di un "giocattolo" che, a guardare il progetto, lascia senza parole. Dotato di uno specchio primario da 39 metri, sarà il telescopio ottico di gran lunga più grande del mondo. Se verrà mai costruito. Il "se" è d'obbligo, considerati i costi dell'impresa (più di un miliardo di euro) e la crisi economica soffocante che attanaglia l'Europa. Comunque, il sito è in preparazione: Cerro Amazones, una vetta di 3060 metri, a poca distanza dal luogo in cui sorge ALMA. La "prima luce" è prevista a spanne per l'inizio del prossimo decennio. Dunque c'è tempo sufficiente per sperare che, nel frattempo, le cose nel Continente estremamente vecchio cambino in meglio.

Rappresentazione artistica dello E-ELT. Cortesia: ESO

Rappresentazione artistica dello E-ELT. Cortesia: ESO

Tag: ESO, E-ELT, ALMA, telescopi, articoli

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